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GEMELLAGGIO TRA I COMUNI DI PRAGELATO E WEMBACH-HAHN , ROHRBACH , OBER RAMSTADT

Premessa

Negli anni '70 si diffonde un nuovo interesse per la ricerca storica del nostro passato. Nascono pubblicazioni di manoscritti, testi e documenti sulla nostra storia antica.
Un aspetto importante  viene dedicato alle vicende religiose che hanno segnato la vita dei nostri antenati. Leggere e studiare la storia  ci  porta anche ad immedesimarci nella vita quotidiana di quel triste periodo con i suoi risvolti più pratici e concreti, nei viottoli delle Borgate dove magari un vicino, un parente,  un amico aveva deciso di aderire e professare una fede religiosa diversa dalla mia.

Cronaca

Il Sindaco Alex Berton, insieme ad altri già appassionati cultori della propria terra, ebbe l'intuizione di proporre un gemellaggio fra il Comune di Pragelato e quelli di allora Wembach-Hahn e Rohrbach.
Un gemellaggio “speciale”, “particolare” non solo dettato da legittimi aspetti di sviluppo e prospettive culturalì  (e magari anche economiche) ma perchè quei territori oggetto di “gemellaggio”  - 300 anni prima – erano diventati il luogo, lo spazio di vita e di libertà  di molti Pragelatesi  costretti ad abbandonare la propria terra nativa per rifugiarsi in zone più sicure pur di non abiurare al proprio credo religioso.
Anelito solenne e degno di essere celebrato coscienti che solo la Storia può restituire dignità alle sincere aspettative dell'animo umano.
Credo sia questo il concetto, l'idea portante e fondamentale che ha permesso di concretizzare un “gemellaggio” vissuto con entusiasmo,  concretezza e reciproco rispetto di entrambe le comunità.

Cenni storici

La revoca dell'Editto di Nantes (18/10/1685) toglie alle nostre popolazioni – in maggioranza “riformati “ la libertà di culto concessa da Enrico IV nel 1598 con conseguente demolizione di templi, lotte fratricide e spopolamento dei paesi. Si calcola in circa duemila il numero degli emigrati (1686 – 1687). Dopo un viaggio faticoso attraverso la Savoia e i cantoni svizzeri, circa una cinquantina di famiglie pragelatesi (250 persone) accompagnate dal pastore Moutoux di Traverses raggiungono Rohrbach, Wembach e Hahn in Germania. Ottengono ospitalità dal “signore” del luogo che mette a disposizione vaste distese di terra.
Pian piano la lingua francese o provenzale di cui i nostri antenati erano portatori viene sostituita da quella tedesca ma ancora si conservano tipiche espressioni delle origini.

 Pragelato, sabato 1° giugno 1974

( E’ anche il giorno dell'inaugurazione del nuovo acquedotto per Pragelato che nasce dalla Val Troncea )

Alle ore 9 raduno al ponte “daz itrèi” (a monte della borgata di Pattemouche, imbocco della Val Troncea), 1500 – 2000 persone provenienti non solo da Pragelato ma da molti Comuni limitrofi
circa 90 gli amici tedeschi tutti ospitati in case private (i Bermond dai Bermond, i Jayme dai Jayme, i Lantelme dai Lantelme ecc..) Strette di mano silenziose, sguardi e sorrisi sinceri sopperiscono ad ogni difficoltà di linguaggio.
Con il rintocco della campana della Chiesa di Laval inizia una festosa scampagnata verso “ 'l baracòt 'd la poumpë” (luogo antistante la Borgata LAVAL)
Spettacolo suggestivo, sgargianti i costumi pragelatesi portati da decine e decine di donne con a fianco, mano nella mano,  i costumi delle donne tedesche di professione protestante.

Sono presenti molte autorità di tutti i Comuni limitrofi, quelle provinciali e in primo luogo, il Sindaco di Pragelato con  tutti i membri del Consiglio Comunale. 

I Comuni gemellati di Wembach-Hahn e Rohrbach – che rappresentavano i discendenti delle famiglie pragelatesi che lasciarono la loro terra nel 1698 capeggiati dal Pastore Giacomo Moutoux di Traverses  - erano rappresentati dai loro sindaci e dai Pastori di entrambe le comunità.

Il corteo prosegue per la Chiesa di Laval dove ha luogo una funzione religiosa ecumenica presieduta dal Vescovo di Pinerolo Mons. Massimo Giustetti che sintetizza con parole sentite lo spirito ecumenico dell'iniziativa.
Remigio Bermond, noto cultore del patois pragelatese, legge una poesia di sua composizione che
sintetizzo nei passi salienti:


oggi i fratelli hanno ritrovato i loro fratelli,
Wembach e Pragelato si sono riuniti
….
 i pronipoti dei vecchi di un giorno lontano
hanno baciato la terra di Pragelato

hanno baciato la terra che un lontano giorno
i loro avi hanno dovuto abbandonare
a causa della follia degli uomini
hanno oltrepassato i valloni
con le lacrime agli occhi e la morte nel cuore
ritrovando la pace in terra di Germania

laggiù hanno ritrovato un'altra casa,

hanno potuto mantenere intatta la loro fede
conservando nel cuore la piccola patria

 
Pragelato, domenica 2 giugno 1974

Piazza del Municipio – Convocazione del Consiglio Comunale con la partecipazione dei Sindaci e Consiglieri dei comuni gemellati.
Il Sindaco Alex Berton esprime la sentita commozione al pensiero che l'iniziativa ha consentito di incontrare e riunire i discendenti di tanti pragelatesi da molto tempo lontani dalla propria comunità.

Dal discorso del Borgomastro di Wembach-Hann (la sig.ra Barbara Jayme traduce in lingua tedesca):
….   
Un grande giorno
... dopo 275 anni siamo tornati in questo luogo per unirci alla gente erede delle nostre stesse origini
…abbiamo ricevuto ospitalità in questo paese, è nata un'amicizia, abbiamo conosciuto la terra dei nostri padri
… la pergamena che firmeremo è un atto che conferma un legame che c’è sempre stato anche se mai firmato
… questa pergamena rimarrà un pezzo di carta se non saremo noi ad animarla

Dal discorso del Sindaco di Pragelato Alex Berton

...qui con noi non ci sono tutti gli eredi dei pragelatesi emigrati, altri gruppi si sono diretti in Olanda e in Prussia
… altri “pragelatesi” non sono con noi oggi a provare la gioia della riconciliazione. Facciamo affidamento alla vostra organizzazione e collaborazione per poterli rintracciare. E' in questo ricordo che possono cessare tutti i discorsi; domani nella tranquillità delle nostre case avremo la possibilità di ripensare a queste giornate piene di ricordi e intimi sentimenti

Le manifestazioni poi proseguono nelle giornate successive anche in Germania dove si legge:

la commozione è grande....tutte le strade dei Comuni gemellati sono imbandierate.....le case....i giardini.... ogni angolo del paese
Qualche cosa di straordinario si è verificato nella storia di quegli abitanti emigrati pragelatesi e rimarrà nel futuro.

Conclusioni 

Da questo breve accenno e sommario resoconto delle manifestazioni per il gemellaggio emerge l'obiettivo di allora:  amicizia e riconciliazione fra due popoli purtroppo divisi dall'intolleranza, dal non rispetto per chi la pensa diversamente da me, per chi professa una fede diversa dalla mia pur nel contesto di situazioni sociali ed economiche totalmente diverse dall'attuale.
Ma attuale è ancora l'emergere,  in varie zone del mondo e in altre non troppo lontane da noi,  di nuovi integralismi, di nuove contrapposizioni, di nuove intolleranze.
Il messaggio che possiamo ricavare dalle celebrazioni del gemellaggio di 36 anni fa  era attuale allora, lo è  oggi e lo sarà ancora di più in futuro anche per la comunità di Pragelato.
E' l'eredità portante su cui dobbiamo costruire nuove proposte di collaborazione per le nuove  generazioni

 (Dal testo di Renzo Guiot)


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